Quando si dormiva davanti al botteghino

Ho ritrovato questa foto e non potevano tornarmi alla mente i ricordi di quando  noi, giovani studenti di conservatorio, mettevamo da parte una consistente somma per l’acquisto di un abbonamento alla nuova stagione lirica , con grande sacrificio.  Ci organizzavamo per passare la notte davanti al botteghino ed essere sicuri di trovare i posti migliori al centro della platea. Invece, alle 8 del mattino, all’apertura, scoprivamo che quei posti tanti ambiti erano riservati. Ci si doveva accontentare di bei posti, si, ma non quelli che avremmo voluto dopo la nottata al freddo. Era inverno, (perchè all’epoca la Stagione lirica cominciava a gennaio) e, armati di sdrai e viveri, ci si piazzava con stufa gas davanti all’ingresso dell’allora Auditorium del Conservatorio (unico teatro cagliaritano di un certo spessore) e si attendeva l’apertura fra chiacchiere e giochi di società.  Quella pianta della sala dimezzata, dove tutta la parte centrale risultava già occupata ci faceva salire i fumi al cervello. Gli allora impiegati alla vendita non riuscivano a giustificarsi davanti alle nostre proteste e come unica scusa dicevano che i posti erano  riservati al sindaco e alla sicurezza. 

Per fortuna questa abitudine di riservare alle autorità i posti omaggio è passata, ed oggi, con la vendita dei biglietti online si riesce a prenotare senza bisogno di vegliare, anche se devo dire che da ragazzi quella esperienza era  speciale. La grande passione per la musica ci portava a fare anche questo e non posso che averne un ricordo meraviglioso, (a parte il mal di testa del giorno dopo).

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